venerdì 27 luglio 2012

Come si perpetra il genocidio di un popolo al quale è stata sottratta la dignità


Ieri sera siamo stati, insieme a Pino Di Carluccio, Irene Maffini, Novella Vitale, Caterina Maltempo, e altri ad una riunione del Coordinamento Comitato Fuochi. L'appuntamento era alla chiesa di Padre Maurizio al Parco Verde. Da lì ci siamo mossi verso il campo Rom di Cinque Vie a Caivano, previo accordo con i rappresentanti dei Rom. Il nostro arrivo è stato salutato da un forte e nauseabondo odore di bruciato che fuoriusciva da una casa al lato del campo.
L'idea originale era semplicemente di non colpevolizzarli in maniera indiscriminata accusandoli dei roghi di cui essi sono a buon ragione accusati di appiccare.
Si vuol far finta di credere che tra di loro ci sono persone che non vogliono questo scempio umano e magari desiderano che finisca si è anche chiesto loro di firmare la denuncia che si andrà a fare contro le autorità inadempienti a livello delle due province e dei vari comuni, coma già fatto sl campo di Scampia.
Si dice che loro accendono questi roghi per separare le materie plastiche dai fili di rame oppure bruciare i pneumatici, per recuperare il contenuto prezioso in metallo. La provenienza di quegli enormi ammassi di materiale però non è per niente chiara.
Iniziata la discussione durante la quale sono stati trattai vari argomenti e più volte è stato chiesto ai rappresentanti dei Rom di non più consentire la pratica di questo tipo di attività che sta uccidendo loro per primi e tutto il circondario. Ostinatamente essi si negavano anche l'evidenza pur se più volte veniva dimostrato che esistono foto e video che li riprendono durante questa criminale e idiota attività svolta anche e sopratutto dai bambini, magari perché i "padri" sono fuori a cercare altro materiale. Le bugie l'hanno fatta da padrona. Hanno persino affermato che gli incendi sono opera di ignoti che venendo non vista accende rifiuti fuori l'ingresso e intorno al loro campo.
Sembrava di stare in terreno bombardato. Ovunque tracce di incendio. Immagino che sapendo della nostra venuta il campo sia stato anche un po' ripulito. Durante le discussioni tra le quali anche si sottolineava che i rifiuti bruciati non erano di origine solida urbana ma tossica, alle spalle la casa disabitata continuava ad emettere un fumo acre e nauseabondo. Era a ridosso del campo, con varie aperture nel muro di cinta che partivano da esso e che consentivano di portare la dei rifiuti da poter bruciare. Il fumo non smetteva e neanche le negazioni dei rappresentanti ROM al che si è deciso di dare una occhiata a quella casa più da vicino. Alcuni temerari con grande sprezzo dell'incolumità e nonostante l'odore nauseabondo sono entrati e hanno fatto foto e video.
Sono stati chiamati i vigili del fuoco, i carabinieri e la polizia, ma solo i vigili del fuoco sono intervenuti quasi subito. La casa, si dice é sotto sequestro e apparteneva ad un camorrista del Clan Moccia. I sopralluoghi hanno evidenziato che aveva subito modifiche strutturali tali da farla diventare un grosso inceneritore che funziona probabilmente 24 ore su 24. All'esterno del cortile, da una buca, più tosto un foro ad uso camino, usciva il fumo che evidenziala l'infernale attività sottostante. Qualcuno ha affermato che li si stavano bruciando quintali di fili di corrente ed altro, smentendo le affermazioni dei ROM i quali affermavano che ogni tanto bruciavano i rifiuti solidi urbani prodotti nel campo perché il comune non voleva impiantare i cassonetti. Quando Padre Patriciello ha affrontato un giovane ROM dicendogli che con quello lui sarebbe morto certamente, egli ha risposto sarcastico che non gli importava e tanto la vita è una e si nasce e poi si morire. Allora Padre Patriciello ha incalzato e dicendo ma non ti importa di questi bambini e dei tuoi genitori, parenti o altro, lui ha risposto di no. Infine fine Padre  Patriciello gli ha detto e allora muori tu se vuoi morire. Non ponendone più sono intervenuto ho preso anche io la parola dicendo: "C'è modo e modo di morire e così morirai tra atroci sofferenze, secco secco". Intanto i pompieri arrivati non potevano intervenire perché non autorizzati essendo la casa sequestrata.
I carabinieri accampavano la mancanza della volante per cui non potevano intervenire. Alcune ragazze si sono quindi recate al comando per offrire loro un passaggio. E' nato anche un conflitto di attribuzione di territorialità, infine i primi ad accorrere sono stati i Carabinieri di Afragola. E' nel frattempo sono arrivate altre volanti, ma quando è arrivata la polizia ha dato immediatamente il peggio di se esordendo dapprima con "Questa è una manifestazione non autorizzata" poi offendendo Padre Patriciello affermando "Tanto voi del Parco Verde vi ammazzate tra di voi". Per dire che importa che vi ammazzano anche i ROM? Stava per nascere una colluttazione. Una persona dopo aver declinato le sue generalità, era pronto a vendicare l'offesa. Per fortuna la miccia è stata disinnescata se no il poliziotto sarebbe finito all'ospedale. Infine i pompieri hanno detto che il fuoco non poteva essere spento perché troppo in profondità. A questo punto ce ne siamo andati a casa, lasciando altri che non so a che ora se ne sono andati. Altri roghi ci attendono e altri interventi simili, ma la gente ora si è forse svegliata.
Ecco alcuni video che mostrano i primi momenti di questa criminale vicenda.
http://www.youtube.com/watch?v=7Uubb6NEtxQ&feature=share
http://www.youtube.com/watch?v=yry5tsezY78&feature=autoplay&list=UU91siCp5UW50yG7nNwWVxRg&playnext=1
http://www.youtube.com/watch?v=Jc7gRrssSzs&feature=youtu.be
http://www.youtube.com/watch?v=3E1d4MQoVDM&feature=youtu.be
http://www.corriere.it/inchieste/flash/30b1a538-da4b-11e1-aea0-c8fd44fac0da.shtml
http://www.youtube.com/watch?v=RV5lTNMIGf4&feature=youtu.be
http://www.youtube.com/watch?v=GytuMdeuLdU&feature=youtu.be

3 commenti:

  1. Hai usato la mia foto per il tuo articolo.
    Che bello! :DD

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  2. E' proprio una bella foto. Mi dici come ti chiami?

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