mercoledì 16 maggio 2018

Alimentazione, la prima medicina ...ma anche le vipere non sono male

Introduzione e considerazioni generali

Esiste un luogo per me speciale dove attingere curiosità e notizie. Questo luogo è il grande esperimento fatto da Google che mette a disposizione di chiunque l'intero patrimonio libraio di alcune biblioteche di tutto il mondo.
Noi italiani, abbiamo dimenticato il nostro passato di cultura ma la mole di libri scritta nella nostra lingua e accessibile grazie a questo immenso archivio è fenomenale.
Mi sono imbattuto in questo volume : Storia delle persone che sono vissute molti secoli e che ringiovanirono, col secreto di recuperare la gioventù, cavato da Arnaldo di Villanova di tale Longavilla Harcovet, stampato in venezia nel 1719.
Qui tra tante leggende che si perdono nella notte dei tempi di certo anche se mi ripeto, con molte probabili esagerazioni vengono citate una serie di persone, delle quali vengono riportati, a prova di veridicità, nome e cognome, la cui vita è diventata leggendariamente lunga, ben oltre i cento anni.
Ci sono ovviamente alcuni esempi di diete e consigli vari per godere di buona salute e anche per ringiovanire (care signore fatemi sapere).
Per brevità mi concentro su due alimenti antichi e che oggi vi invito a non considerare come allora a causa degli intensi trattamenti anticrittogamici a cui sono sottoposti ma prendetelo al pari di un principio attivo; di un medicinale.
Il vino e l'olio.
Ma prima di cominciare un accenno alle sana igiene di vita.
I patriarchi e le donne della bibbia hanno nel nostro immaginario il dono della lunga vita. Ma come giustificare questa lonevità. Si potrebbe sospstenere che loro non usassero per i calcoli l'anno sloare ma per esempio l'anno lunare oaltro insieme di valori.
Vediamo quindi che Abramo visse 175 anni e che Sara sua moglie 127. Suo figlio Ismaele 137. Isacco, generato ai 90 anni di sara e 99 di Abramo, visse 180 anni. Giuseppe, ministro del Faraone, 110 anni e per 80 anni fu ministro. Come calcolare dunque questi anni?
Una ipotesi mia e che seguissero i solstizi e gli equinozi. Questo potrebbe dividere le date per 2, per ciò abbiamo Abramo, 87 anni e mezzo, Sara 62 e mezzo e generò "vecchia", a 45 anni Isacco verso i 48 anni e mezzo di Abramo. Giuseppe quindi morì a 55 anni con quaranta anni di ministero, quindi ricoprì la carica a 15 anni. Isacco raggiunse dunque i 90 anni etc. Come vedete più umane età.
Ma dopo questa parentesi, vediamo persone in carne ed ossa e come hanno vissuto.
In una considerazione fatta a pagina 12, a riguardo del diluvio universale, troviamo scritto che in quel periodo l'uomo era costretto a mangiare radici e frutta e questo aveva riportato l'uomo di nuovo a vivere a lungo.
La Ghianda era alimento preferito degli arcadi, mentre il pane non fu in uso se non dopo l'invenzione del mulino, che è dai greci attribuito a Lelez, primo re dei Lacedemoni.
Questo bibblico quadro idilliaco viene contraddetto un po' dopo quando si accusa il cattivo sapore dovuto alle piante nate nel'acqua salata, come causa scatenante per la quale gli uomini si dedicarono al cibarsi di carne animale. Si ricorda come il sacrifico di Noè fu di detto genere e che l'odore di esso fu gradito  agli dei. Il Signore stesso ordinò agli uomini di nutrirsi di tutto ciò che sulla terra ha "vita e moto".
Ma l'autore del libro vuol dire la sua e scrive:"Chi sa se la vita non sia stata abbreviata?la diversità delle carni è pericolosa alla salute; i loro differenti sughi nuocciono alla digestione e portano nelle vene un principio di corruzione, che facilmente diventa il lievito dei mali più acuti".
Pitagora, anche a causa della sua credenza nella metampsicosi, affermava "che delitto racchiudere nelle viscere, altre viscere; ingrassare i pezzi di un corpo affamato, ammassandovi pezzi di un altro corpo e far vivere una cosa animata, con un altra fatta morire".
Già Celso, nel 1553 ha pubblicato a Venezia un libro intitolato "De vita hominis ultra centus viginti annos, producenta liber elegantissimis".
Sofocle, accusato di aver perso il senno da un suo figlio, scrisse i seguenti versi:Se io son Sofocle, non sono delirante; o se son delirante, non son Sofocle.
La vera immortalità, secondo Torquato Tasso è però questa:"che sia meglio vivere un dì come Catone, che cento anni come Catilina; ma che meglio sia viver breve spazio com'uomo, che Iunghissimamente come irragionevole, o come insensato";

CENTENARI

Osio di Cordova morì all'età di 102 anni.
Padre Gaspare Dragonetto, Come scrive Pietro della Valle, morto nel 1626, all'età di 120 anni, come scrive Pietro della Valle, Aveva tutti i denti e leggeva senza occhiali e insegnava sempre nel suo collegio di Roma. Fu accettato come novizio nel 1580 e di professione faceva il maestro di scuola in Campo Marzio.
Carlo Parker, inglese, pare sia morto all'età di 169 anni. essendo nato nel 1483. Fu presentato come esempio di vecchiaia a Carlo I di Inghilterra quando aveva 152 anni. Morì il 24 Maggio 1657.
All'età di 101 anni gli fu imposta una penitenza pubblica per aver generato un figlio con una giovane, senza aver contratto matrimonio.
Francesco Seccardi, console veneziano a Smirne, morì all'età di 114 anni,il 27 gennaio 1702, di catarro. Era nato a Casale Monferrato il 15 Marco 1587. Lasciò 49 figli da cinque mogli diverse e schiave. Seguiva una dieta ferrea e camminava sempre a piedi, percorrendo fino a 5 km al giorno. All'età di 101 anni i suoi capelli da bianchi, divennero neri. Lo spesso accadde per le sopracciglia e la barba. A 110 anni gli caddero i denti ma ne nacquero due grossi un anno prima della morte.
Beveva solo acqua di scorzonara, senza mai bere vino, liquore, sorbetto, caffè o tabacco.
Mangiava un po' di minestra o di uccelli arrosto, frutta che mangiava col pane. Non mangiava mai fuori casa per non interrompere la sua regola di vita. Il suo difetto fu di essere troppo dedito alle donne.
Marco Cesare de Nuptiis, cittadino di Arienzo, nell'anno 1721 moriva all'età di 104 anni. 
Fino all'ultimo anno di vita fu sempre sano di mente e di corpo nonché di buon appetito. Si ricordava che nell'anno della pesta, nel 1656, aveva dormito di fianco alla moglie, che aveva il "bubbone", del quale infine morì, e così accadde a tutta la sua numerosa famiglia e solo lui rimase in vita, 
Fu morso, insieme ad un suo compagno, da un cane affetto da rabbia e mentre il compagno morì di quella malattia, lui si salvò. Morì di quell'unico catarro che prese.
Fu un celebre cacciatore e narrava che tutti i monti che, nella sua vecchiaia, erano oramai coltivati, un tempo erano boscosi e ricchi di animali selvatici. Narrava che una sera, si era sparsa la voce di una cinghialotta, con i cuccioli, che si aggirava per i boschi e che di mattina presto, insieme ad altri compagni, si recò nei boschi a caccia.
All'albeggiare, fu lui e il suo compagno, con ancora il chiaro di luna, ad intravedere, in cima ad una altura, la madre con cinque cuccioli ma essendo troppo distanti e senza cani, decisero di aggirarla, per coglierla su un altro versante.Mentre passava per il viottolo, pensò di succhiarsi un pò di tabacco e lo prese un pizzico tra le dita ed ecco che passo poco distante la cinghialotta, seguita da un primo cucciolo. Non volendo perdere il tabacco lo mise in bocca e intanto passò l'altro cucciolo. Egli era pronto a tirare ma vedendo che era il più piccolo dei cinque aspettò l'arrivo degli altri cacciatori che stavano giungendo con i cani. Arrivò dunque il terzo cinghiale ma questi lo vide e allarmando la madre e il primo si dette alla fuga. Il sopraggiungere degli altri cacciatori con i cani fu vano. Non si poterono più riprendere.
Si ricordava dell'antico castello, già all'epoca della sua dipartita andato in rovina, che stava ritto sul colle dell'antica Arienzo. Una comoda via lastricata, collegava i due Arienzo e giungeva fino a Nola, passando per i vari villaggi e borghi, passando per le colline. Era la via più breve frequentata da passeggeri e carrozze, e si pagava il dazio nella località di S.Egidio. Numerose taverne e locande fornivano i loro servizi notte e giorno. Si incrociava poi verso Sa Felice a Cancello con la via che scendeva verso Napoli.
Narrava che nel castello di Arienzo, detto la Terra Murata abitavano un tempo fino a cinquecento persone.

Testimonianze di altri autori

Antonio Pigafetta, cavaliere di Rodi, cronista al fianco di Magellano, afferma che in Brasile, nel territorio di Virzina, si arriva a 140. 
Di altri centenari, questa volta siciliani, si accenna nel libro intitolato "Sicilia ricercata nelle cose più memorabili", scritto nel 1635 da D. Antonino Mongitore

DORMIRE

A pagina 151 si parla del dormire. Qui si riconosce che per farlo bene bisogna non essere ubriachi, peggio se tale stato è indotto da acquavite e liquori che dal vino. Apollonio da Tiana affermava che bisognava dormire non con la cima delle palpebre, ma col pensiero e questo a chi è ubriaco non può succedere. Se dopo il dormire ci si sente ancora stanchi, si consiglia dopo essersi svegliati di sudare per almeno un ora, in lenzuola calde e spesse.
ORO

ALIMENTAZIONE

MIELE

Arrivare a 104 anni, secondo Democrito, è merito del mangiare miele e ungersi il corpo con olio.

VINO

Già abbiamo accennato  del dormire e di come ubriacarsi, sopratutto di liquore nuoccia a tale salutare esigenza, ma. secondo il dottor. Comier, che si rifà ad Apollonio da Tiana, due o tre cucchiai di acquavite possono fortificare lo stomaco e aiutare la digestione di coloro che mangiano troppo. Del vino, liquori etc, si aggiunge che essendo stata introdotta tra i popoli delle Americhe essa ha contribuito come a noi l'abbreviare la lunghezza loro vita.
A pagina 159 abbiamo l'Essenza Confortativa di pane, vino e ginepro
A pagina 55 abbiamo un simpatico mutar di parere, partendo dalla vita di Democrito, morto pare immaturamente all'età di 104 anni. Interrogato sul come fosse giunto a tale veneranda età, rispondeva: ungendosi di olio e mangiando miele.
Qui l'autore afferma che contrariamente dai tempi dei greci, lo stesso risultato si ottiene con buon vino preso con moderazione.
Asclepiade, medico di Prusa, visse 150 anni, morendo a causa di una caduta e dava molta importanza al vino come rimedio salutare.
Al contrario, Androcide, in una lettera ad Alessandro Magno, affermava che esso è "il sangue della terra, ma il veleno degli uomini". Sappiamo che tra le ipotesi più accreditate, dagli antichi, della morte di questo grande conquistatore c'è il vino in eccesso.
Il vino uccide anche senza essere bevuto. Secondo Orazio, in una delle sue satire, Cratino, famoso poeta dell'epoca, oramai quasi centenario, morì dal dolore vedendo una botte rotta e il suo contenuto di Falerno sparso per terra.
Il vino fa la storia. Se consideriamo Annibale, che vinto a Canne i romani fu inebriato dalle delizie di capua e perse tutto.
Anche la fuga di tanti Nazisti da Berlino fu favorita dal liquore che imperversava tra le truppe russe che pur essendo in soprannumero, erano minate nell'azione dalla alcolico veleno, fatto portare da ogni parte d'europa apposta nelle cantine da Goebless.
Rudolf Stainer, fondatore dell'Antroposofia,  affermava che spiritualmente il vino è il quello che gli antichi chiamavano il fiume Lete. Aveva il potere di far dimenticare alle anime le vite passate e i vantaggi spirituali in ese raggiunti.

RIMEDI PER OGNI OCCASIONE

La medicina universale.

A pagina 156, non manca il rimedio alchemico. L'uso dell'antimonio mescolato con "Spirito di vino", cuocendolo a fuoco lento per estrarre l'olio di Nitro che resterà sul fondo e lo "Spirito di vino" galleggerà su di esso e avrà preso il colore dell'antimonio.
Si prenderà questo "Spirito di vino" galleggiante e si distillerà fino a che non resti che l'antimonio sciolto in esso nel primo recipiente, o ci si può fermare alla quando sarà rimasto un quinto del volume originale.
Modalità d'uso: cinque o sei gocce del distillato messe nel vino o nel brodo. Per tre volte la settimana. Per malattie ostinate il doppio della dose.
I Galli antichi, vivevano almeno cento anni senza bere vino. Era essenziale per diventare Druidi la veneranda età.
Per chi ha bevuto troppo è consigliabile mangiare del pane secco e bere del succo di limone, per liberarsi dal singhiozzo. Non si mischi vino e liquori.
A pagina 149, troviamo come si consigli il sudore per espellere le tossine e come esso sudare, oltre che favorito da abbondante abbigliamento era favorito dal prendere vino continuamente a gocce a gocce o acqua tiepida.

Rimedio per recuperare le forze

Mettete un gallo in una piccola gabbia, nutrendolo per quindici giorni di buon frumento e fate in modo che da questa gabbia guardi verso una gabbia più grande dove ci sono sei galline e un gallo giovane. Succederà a quello rinchiuso. Esso sarà stimolato da sentimenti di collera e gelosia. Poi dopo i quindici giorni si deve uccidere il gallo e distillare il suo sangue. Da quell'acqua distillata, prenderne 3 gocce, mettendole su dell'ambra grigia, ogni dì per quindici giorni un cucchiaio di mattina a digiuno.
Cosa possiamo immaginare noi moderni da questa strana prescrizione? Qua si parla di endorfine e ormoni vari che vengono stimolati nella loro produzione da rabbia e collera, che vanno ad accumularsi nei tessuti del gallo e che una volta assimilati vanno in circolo nel sangue di colui che se ne nutre.
Ci sarà dunque un fondo di verità.

Metodo per ringiovanire

Al punto XXII a pagina 137 viene fornito un simpatico metodo per ringiovanire, che fa capo ad Arnaldo di Villanova, medico e alchimista francese, operante verso la fine del XIII secolo.
Incuriosito alle storie di persone ritornate giovani, che a loro dire si erano recate in esotiche terre e si erano bagnate in straordinarie e mistiche fontane, volle studiare un metodo per ottenere alle nostre latitudini il medesimo risultato.
Il metodo si può applicare solo a persone sane ed è da svolgersi ogni setta anni. (E' interessante notare che la medicina Staineriana, divide le età dell'uomo in settennati).
Consiglia comunque a coloro che sono in pessime condizioni di salute il seguente metodo:
Un oncia di midollo della miglior Cassia, all'inizio del pranzo, una volta a settimana, per almeno tre volte, quindi per tre settimane, prima di iniziare il trattamento di ringiovanimento. Con questo metodo si mettono in ordine tutti gli umori.
Metodo:
1) Giorno
Preparare un impasto di
1 oncia* di Zafferano orientale
1/2 oncia di rose rosse
2 soldi** di Sandalo rosso
1 soldo di legno d'Aloe
1 soldo di ambra

* 1 oncia = circa 30g
** Soldo Peso, si intende il peso Troy = 1/24 di oncia Troy antica, che è uguale a 31,1034768 grammi, quindi un soldo pesa circa 1,30 grammi.

Preparazione:
Si riducano tutti gli ingredienti in polvere, poi si metta detta polvere in una mezza libra di cera bianca, si mescoli poi con una quantità giusta di Olio Rosato(Olio che ha contenuto olio in infusione)

Procedimento
Mettere sul petto, durante la notte questo infuso, che poi verrà tolto la mattina seguente per essere conservato in una scatola di piombo dal quale estrarlo la notte seguente per lo stesso uso.
Ci si cibi di pollo per tempo variabile, a seconda del temperamento :
Per i sanguigni 16 gg
Per i flemmatici 25 gg
Per i malinconici 30 gg
Quindi tanti polli a secondo del temperamento. Si metteranno i polli in un ambiente pulito e ampio, dove però non ci sia null'altro da magiare se non l'alimento destinato.
Si prendano poi tante vipere, tante quanto i polli.

Preparazione delle vipere
Si taglia testa e coda, poi devono essere scorticate e bagnate nell'aceto. Verranno poi ricoprirle di sale con l'aiuto di un panno ruvido. Si fanno a pezzi e si metteranno in una grossa pentola, con mezza libbra di fiori di Rosmarino, Finocchio, Calamenta (menta selvatica), Aneto, Si aggiunga mezza libra di Comino.
Si cuocia poi il tutto fino a  far bollire l'acqua messa nella pentola per 2/3.
Si toglierà dal fuoco la pentola e il risultato si metterà a seccare in un luogo arioso. Ancora caldo, si formeranno tante paline che si mescoleranno a semola e a brodo. Si darà questo preparato ai polli che rimarranno all'ingrasso per uno o due mesi.

Assunzione del rimedio.
Si comincerà a uccidere un polo al giorno, facendo in modo che se ne ricavi una zuppa due volte al giorno. A cena e a pranzo. La zuppa si farà col pollo e pane di frumento puro macinata non più di due giorni prima.
A cena si prenderà la zuppa e due o tre uova fresche, rese sode cuocendole nell'acqua. Le uova verranno mangiate col pane e si accompagnerà la cena con un bicchiere di vino bianco, più leggero.

Il tempo consigliato
Si consiglia di farlo tra Aprile e Maggio a causa del momento propizio dato già dalla natura, nel suo rinnovamento della natura.

Prosieguo
Dopo il termine dei giorni, la persona di laverà tre volte la settimana, ogni due giorni, in acqua chiara e tiepida a cui sarà stata mescolata un decotto a base di fiori di ramerino, di sambuco, delle due steccati di Camomilla, di melliloto, di rose rosse di ninfea, una libbra di ognuno. Si aggiungono delle radici di polipodio , di rionia, di Lapazio, di Chiggiavolo; un pugno netto e pesto di ciascuno, il tutto stipato in un sacco i tela di lino, a bollire pochissimo, in un agran caldaia piena di acqua di fiume, con la ale si farà la decozione.
Questo è scritto da  (pag. 140).

Considerazioni ...
Anche qui abbiamo lo stesso metodo di accumulare sostanze tossiche in un anumale, che funge da prima trasformazione per ottenerne un altro tipo, immaginandolo non nocivo per l'uomo che ne assume.
Un interessante e esaustivo trattato sul veleno della vipera lo potete trovare qui. Si quo dedurre che gli effetti eventuali sull'uomo siano legati al territorio in cui dette vipere sono cacciano. Gli effetti puri sono emotossici e neurotossici.  Questo articolo invece pare confermare gli effetti ringiovanizzanti descritti. Ovviamente senza pollo non sappiamo cosa c'è di diverso ma chi sa se qualcuno possa ripetere scientificamente gli esperimenti?

Questo articolo è destinato a crescere col tempo. Stare allerta ...

Grazie e spero di avervi meravigliato

lunedì 23 aprile 2018

Ogni lapide ha la sua storia

i sa che il nostro paese ha dei piccoli pezzi di storia incastonati nelle mura delle sue antiche case. Questi reperti furono spesso presi dagli antichi monumenti di origine romana, molti dall'anfiteatro campano mlti dai vari temli che costellavano la nostra provincia e che per esempio da uno di essi, il trmpio di Marte, pare il nostro paese ha avuto il suo nome, passando per l'antica chiesa di San Martino, poi eretta nel 1523 in colleggiata, oggi più conosciuta con il nome di San Michele Arcangelo.
Di questi spostamenti di pietre da un luogo all'altro esiste una discreta letteratura, qui e nella fattispecie nel libro intitolato Ragguaglio delle Ville, e luoghi, di Donato Pratillo, pubblicato nel 1737 a Napoli troviamo la storia di una lapide intitolata dagli antichi al Vesuvio.
Leggiamo che essi ritenevano che a causa della fertilità derivante dalla caduta delle ceneri durante le eruzioni, esso non fosse malvagio ma che in esso abitasse una divinità. Dovendo quindi dare un nome a tale divinità, la scelta cadde su Giove. Fu quindi dedicata una lapide che ha questa forma
JOVI
VESUVIO
SAC
D   D
Questa iscrizione, è divisa in due blocchi di marmo e la prima parte è incastonata nel muro della biblioteca vescovile ma la seconda parte, che contiene solo le ultime due lettere del secondo verso e l'ultima del quarto è nella contrada di Marcianise chiamata la croce.

venerdì 16 marzo 2018

Raggiungere il Pastificio Golino

Salve a tutti.
Molti di voi sanno che l'amministrazione comunale, sta coraggiosamente intraprendendo una radicale sistemazione del flusso automobilistico della zona ovest di Marcianise, zona dove ha sede il Pastificio Golino, con l'applicazione di un senso unico asse nord sud.

Molte le inevitabili polemiche, ma quello che ci preme di più e spiegare come sia paradossalmente più facile ed agevole raggiungerci e sopratutto finalmente parcheggiare in piena libertà e sicurezza, rendendo il nostro negozio tra i più fruibili di tutta la città.
Esterno del Pastificio Golino visto dal lato del senso unico attualmente percorribile

Ecco le necessarie indicazioni, nell'attesa che le modifiche vengano confermate e recepite da Google Map e dagli altri sistemi di navigazione.

Per chi viene da Sud, che percorre quindi via San Giuliano, proseguire fino all'incroci con via Clanio, poi in prossimità del divieto di transito, svoltare a sinistra e poi prendere la prima a destra, via Isonzo.
Proseguire fino al termina naturale della strada, poi girare a destra per via Po, proseguire fino al termine e infine girare a destra. Dopo 150 metri la destinazione è raggiunta, con amplio parcheggio sia interno che esterno.


Da sud,  da Via San Giuliano, lato ex siemens asse mediano, etc.


Per chi viene da Nord le alternative sono due.

1°)
Venendo dal lato Caserta, Capodrise, San Nicola la Strada, etc., percorrendo quindi l'asse Viale Europa, via Novelli, girare a sinistra imboccare via duomo, poi alla fine della strada girare a destra, proseguire diritti fino alla fine della strada poi girare a sinistra. La vostra destinazione è a circa un km sulla sinistra. Parcheggiare dove vi fa comodo.
Da Nord, asse Viale Europa, via Novelli, da Caserta, Capodrise, Etc.

2°)
Venendo da nord ovest, o puntando verso la stazione ffss, dal sottopassaggio raggiungere la rotonda, seguendo le indicazioni Stazione, mentre da via Novelli passare sul sotto passaggio, seguendo sempre le indicazioni verso la Stazione.
Una volta poi in piazza Matteotti (di fronte alla stazione), proseguire diritto per via Campania. Alla fine di via Campania, svoltare a destra e proseguire diritto per circa un km,.La vostra destinazione è sulla sinistra. Parcheggiare con comodità.
Da Nord, proseguendo verso la stazione FFSS

Per essere indirizzati con sicurezza, chiedere a chiunque della Parrocchia di San Giuliano Martire. Siamo a cinquanta metri.

Grazie per l'attenzione, buone cose.
Da  Sud, via San Giuliano. Qui girare a Sinistra
Imboccare questa via, ossia girare a destra. In fondo ancora a destra e dopo ancora a destra.

Da Caserta, etc. a questo incrocio girare a sinistra

Piazza della Stazione. proseguire sempre diritto fino al termine della strada

Sottopassaggio, andare sulla destra, seguire freccia stazione, sotto divieto sosta


giovedì 8 febbraio 2018

La menta

La menta è un erba aromatica molto diffusa nel nostro paese e in tutta europa, le cui proprietà benefiche sono molto conosciute fin dai tempi antichi, Alla menta si attribuisce differenti effetti positivi verso numerose patologie dell'apparato gastrointestinale.
Ne esistono diverse varietà perenni, era già molto apprezzata dagli antichi Greci e Romani, che già ne riconoscevano proprietà terapeutiche.
Infatti i greci attribuivano l'origine del nome di questa pianta, nella loro mitologia dalla storia che narra di come Ade, il principe degli inferi, si innamorasse perdutamente di  di una ninfa, Minte, provocando la gelosia di Proserpina, per la tramutò in pianta.
Anche i cinesi ne apprezzavano le qualità medicinali. In particolare gli attribuivano proprietà calmanti e antispasmodiche. Ippocrate, invece,  la considerava un afrodisiaco, mentre Plinio la proponeva per la sua azione analgesica.
E' grazie ad un alcool estratto dall'essenza di menta, che prende il nome di mentolo, presente in tutte le varietà, che svolge le sue azioni curative, Si suppone che tale composto sia stato estratto per la prima volta in Olanda, intorno al XVIII secolo.
Dunque alla menta sono state riconosciutele seguenti proprietà farmacologiche, attività antispastica sulle cellule muscolari lisce dell’apparato digerente e respiratorio, attività decongestionante balsamica, cioè fluidificante, le secrezioni dell’apparato respiratorio.
Le indicazioni sull'uso della menta:
  • Turbe digestive funzionali e problemi gastrointestinali
  • Colon irritabile,
  • Infezioni catarrali delle alte vie aeree e del distretto orecchio-naso-gola.
Esistono numerosi studi clinici che confermano gli effetti positivi dell’olio essenziale di menta in soggetti affetti da colon irritabile. L’olio essenziale di menta può essere usato vantaggiosamente anche nella patologia del distretto epatobiliare, con particolare riferimento alle discenesie della coleciste ed alla calcolosi biliare.
Il mentolo si è rivelato un ottimo stimolante per lo stomaco, un antisettico e un analgesico, sempre utilizzato in modo corretto. La Menta piperita, tra tutte le varietà è la più profumata, viene coltivata perché è molto richiesta dall'industria per ricavare l’olio essenziale di pregio.
Non ultimo, con la menta si condiscono ottimi piatti.

giovedì 1 febbraio 2018

Il diavolo mietitore

Traduzione dall'inglese

https://books.google.it/books?id=hBYwAAAAYAAJ&printsec=frontcover&dq=mowing+devil&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjPqeTPmIPZAhVCPhQKHbDoAfcQ6AEIRjAE#v=onepage&q=mowing%20devil&f=false



1. Il racconto del diavolo-falciatore: è la vera relazione di un contadino, che contratta con un povero tagliaerba, a proposito dei mietere tre ettari e mezzo di avena; Poiché il tagliaerba chiedeva troppo, il contadino ha giurato che prima che gli desse l'incarico di tagliare l'avena lo avrebbe fatto fare al diavolo, e questo è caduto, quella stessa Notte, il campo di avena era come se fosse stato tutto di una Fiamma; ma dopo il mattino successivo sembrava essere stato falciato dal diavolo, o da qualche spirito infernale, in modo tale che nessun uomo mortale potesse essere stato in grado di fare. Anche come i fasci di avena posati nei campi, che il proprietario non aveva il coraggio di portarli via.

2. La vera storia di una giovane donna che posseduta da diversi diavoli o spiriti maligni, uno dei quali, con le preghiere di un dottore Pio e religioso, che venne a farle visita, sotto forma di una sostanza uscito fuori dal suo corpo, e apparve nella stanza nelle sembianze di un grande serpente, attorcigliandosi al collo del dottore, mentre era in orazione.
Con un conto anche di altri diavoli che ancora rimangono in lei, e rivela molte cose strane, simili a quelle mai sentite prima; di cui, il contenuto all'interno, ti darà un particolare resoconto.

Queste storie vengono introdotte da più persone di credito, ma tra molti altri, per uno in particolare, Mrs. Hopper, una persona di stimata e buona reputazione, con cui si può parlare, andando "al Segno della Campana e Draggon", a White's Alley, a Chancery Lane, che era presente quando si è verificato questo incidente.

Londra: stampata per R. G., 1679.

Gli uomini possono deridere l'esistenza e i fatti del cielo, e criticare lo cose riguardanti l'inferno, tanto argutamente come vogliono, ma che ci sono davvero alcuni luoghi, dove le saggi dispense della Provvidenza onnipotente, non cessano di manifestarsi continuamente. Perché se da quelle circostanze accumulate che generalmente ci inducono alla credenza di qualsiasi cosa al di là dei nostri sensi, possiamo ragionevolmente capire che ci sono certamente cose come i Diavoli, dobbiamo necessariamente concludere che i loro demoni hanno un inferno; e poiché c'è un inferno, deve esserci un paradiso, e di conseguenza un Dio; e così tutti i doveri della religione cristiana come indispensabili successivi necessariamente seguono. Il primo dei quali le Proposizioni di questo racconto che segue non aiuta un po 'a confermare.

1) Il diavolo mietitore

Non molto tempo fa, nell'agosto scorso, accadde un incidente così inusuale nella contea di Haitford, che ha sucitato il discorso generale e l'ammirazione dell'intero paese; ma può, per la sua rarità, sfidare qualsiasi altro evento, che negli anni scorsi è avvenuto in qualsiasi altra contea.
La storia è questa: - Nella contea, vive un ricco agricoltore industrioso, che percepisce la rendita di un suo raccolto (di circa tre ettari e mezzo di terra che aveva seminato ad avena) il quale giunto a maturazione era pronto per la raccolta, chiese ad un povero vicino, di cui era informato lavorava di solito durante i mesi estivi alla Harvest Labour, per concordare con lui sulla falciatura, o per abbattere la fievole avena; il povero uomo che povero lo era, si cercò di sciacquarsi il sudore della fronte e il midollo delle ossa ad un prezzo alquanto ragionevole, e quindi chiese un buon prezzo per il suo lavoro, poiché il contadino chiedeva alcune eccezioni, gli chiese molto di più di quello  che normalmente il povero gli chiedeva in altre circostanze; così che volarono alcune parole taglienti,al che il contadino gli aveva detto che non avrebbe più parlato con lui.
A questo punto il falciatore onesto, ritornò in se stesso, poiché se non avesse intrapreso quel piccolo lavoro, avrebbe potuto perdere molti più affari che il Contadino avrebbe potuto impiegarlo, gli corse dietro e gli disse, piuttosto che dispiacergli, lo avrebbe fatto subito il lavoro in modo da accontentarlo; e come esempio della sua volontà di servirlo, gli proponeva un prezzo più basso di quello che aveva falciato per un qualsiasi periodo dell'anno prima. L'irritato contadino con uno sguardo severo e un gesto pesante, disse al pover'uomo, che
"Lo stesso diavolo dovrebbe falciare l'avena prima che possa avere qualcosa a che fare con lui"
e detto questo se ne andò, e lasciò il fiero mezzadro, non un poco turbato che aveva offeso un uomo nel cui potere si trovava a fargli molti benefici.
Ma tuttavia, nella felice serie di una prosperità interrotta, potremmo pavoneggiarci e abbeverarci sulle infelici Indigenze dei Necessari vicini; eppure sopra c'è un Dio piccolo, che non ci pesa dalle nostre Borse, né ci misura dai nostri tesori; ma guarda indifferentemente tutti gli uomini, come i figli comuni di Adamo; cosicché colui che attentamente elabora quel rango o stazione in cui l'Onnipotente lo ha placato, sebbene sia malvagio, è veramente più degno della stima di tutti gli uomini, di colui che è tenuto a dignità superiori e li abusa.
E quale maggiore abuso, che il disprezzo degli uomini a lui sottoposti: il possesso di tutte le necessità comuni non è nessuna delle condizioni in cui tiene tutte le sue buone cose; che quando quel Tenore viene incamerato dal suo inadempimento, può giustamente esagerare con la sentenza del giudice; oppure che quelle ricchezze con cui si esalta in modo stravagante, possano a breve essere sottratte a lui. Non tenteremo di sondare la causa, o la ragione degli eventi preternaturali; ma certo che siamo, come la relazione più credibile e coincisa ci si può informare, che la notte successiva in cui il povero Falciatore e Agricoltore si separarono, il suo Campo di Avena fu visto pubblicamente da diversi passanti, come essere tutto una Fiamma, e continuò per alcune ore, nella grande costernazione di quelli che lo vedevano. Quella strana notizia, che era stata riportata da molti al contadino il mattino seguente, non poteva non dargli una grande curiosità di andare a vedere quello che era stato del suo raccolto di Avena, che non poteva immaginare, ma era completamente divorato da quelle fameliche Fiamme che erano stati osservati ad essere così a lungo residenti nel suo acro e mezzo terreno. Certamente una riflessione sulla sua suddetta e indiscreta espressione, [Che il diavolo dovrebbe falciare la sua avena prima che il povero uomo abbia qualcosa a che fare con lui] non poteva, ma in questa occasione, entrare nella sua memoria. Perché se solo ci concedessimo tanto tempo libero, di considerare quanti colpi di provvidenza vadano alla produzione di un raccolto di mais, come l'attitudine del suolo, la facilità delle piogge,  ecc. dovremmo piuttosto accogliere la maturità con: riconoscimenti piuttosto che impedire la nostra raccolta dei nostri desideri profusi, ma non per tenere il lettore curioso in sospeso, l'agricoltore curioso non appena arrivato nel luogo in cui era cresciuta la sua avena, ma quale fu il suo stupore quando, trovò che il raccolto era stato tagliato e pronto per le sue mani; e come se il Diavolo avesse in mente di mostrare la sua destrezza nell'arte della mietitura e per falciarli non nel solito modo, li tagliò in cerchi circolari, senza alcun errore con quell'esattezza che avrebbe preso tanto tempo ad ogni uomo per eseguire quello che ha fatto lui solo in quella notte: Il proprietario per di più aveva paura di rimuovere l'avena falciata.

2.-Strane notizie da KENT.

Per quale scopo e l'Onnipotente ha avuto piacere ad assegnare al Principe delle Tenebre, e ai suoi Spiriti malvagi, di svolgere un lavoro così vasto, in vece di un piccolo pezzettino di terra: alcuni Sacerdoti si sono sforzati di indovinarlo, ma nessuno di loro mai lo hanno perfettamente chiarito. Perciò non disturberò il mio Lettore con qualche noiosa carrellata di opinioni scendendo in questi particolaru, ma preferisco riportare le strane circostanze di questa meravigliosa narrazione, i cui particolari di cui hanno una validità sufficiente per confermare il cristiano più fervente e incrollabile, e per convertire l'ateo più sfacciato e incredulo di tutto il mondo. La persona nominata nella Pagina del Titolo, che attesta la veridicità di questa Relazione, era in rapporto con alcuni vicini che vivevano molto vicino al luogo in cui questo evento è accaduto, e ad un certo punto è passato per fare loro una visita e sincerarsi della loro salute (non appena arrivò lì) notò una meraviglia generale, e vide una Costernazione Universale apparire quasi in ogni volto, a causa di quella giovane ragazza che era posseduta del Diavolo o Spiriti Maligni, che per qualche tempo furono ascoltati per parlare e strillare dentro di loro; Gli venne una grande curiosità di diventare testimone oculare di ciò che ognuno diceva di essere così miracoloso, in parte per soddisfare la sua stessa incredulità, e in parte per poter credere in modo più certo a ciiò che gli altri gli avevano raccontato di quello che accadeva, cercando di discernere tra quello che era inventando e ciò che erav vero. presa questa risoluzione, fece ulteriori ricerche su questa faccenda, per cui comprese che quei diavoli o spiriti malvagi che abitavano in questa miserabile creatura, erano come quelli che possedevano Saul, non erano in ogni momento dannosi allo stesso modo, ma a volte le consentivano un poca libertà dalla rabbia indisciplinata e incompetente. Era più informata, che un eminente Dottore, che conosceva da molto tempo, era il più grande visitatore della ragazza; lui con la doppia assistenza della sua Devozione e Fisica, era stato molto più efficace di tutti gli altri mezzi usati verso il Mittigating o Affwaging del sue violente crisi, così che l'Attestatore di questo, decise che avrebbe visto il massimo, scelse andare a visitare questa creatura posseduta mentre questi erano in contatto con lei, e c'era il suo amico il custode. Il luogo in cui giaceva questa Creatura angosciata si trovava in una città conosciuta con il nome di Arpington, a oltre tre miglia di distanza da Bexly, una città mercantile nel Kent, e si trovava a Munday il quinto giorno di questo primo maggio quando questo attestante andò a vederla; quando entrò per la prima volta nella stanza, trovò la ragazza al culmine di uno dei suoi terribili attacchi; Potrei chiamarli terribilmente, dato che quegli Spiriti invidiosi dentro di lei, conservano ancora le loro nature diaboliche, avevano contratto i suoi nervi, le articolazioni e i tendini, in un modo così meraviglioso, che l'avevano quasi tirata fuori dalla forma umana; appariva quasi come un cumulo con un Volto benevolo e benevolo prima, eppure in questa Forma così schiacciata e tirata fuori forma che i suoi congiunti più prossimi, se non avessero conosciuto ciò che era accaduto prima, non avrebbero potuto riconoscerla, i suoi Denti erano stretti, come all'avvicinarsi della Morte, e il suo stravolto occhio aveva attirato in modo incredibile le sue Bulbi Oculari; in questa terribile battaglia apparve quando l'Attore entrò nella Stanza, e trovò la sua conoscente Dottor Boreman seriamente alle sue preghiere da lei, così che tutti gli Spettatori rimasero in un grande silenzio e in attesa di quello che sarebbe stato l'evento di così insolito un incidente. Ma nessuna curiosità poteva essere abbastanza grande da spiegare ciò che accadde immediatamente, poiché questo Pio uomo era nel mezzo della sua Devozione, nonostante la Ragazza era così fetida, e le sue labbra erano di strette, eppure proprio nella congiuntura, tutta la gente poteva sentire questi Spiriti Infernali gemere come se fosse nella sua Pancia; e se fosse attraverso il fervore estremo di colui che pregava, o qualsiasi altra causa soprannaturale,  il Cielo solo lo sapeva, ma alla fine uno degli Spiriti o Diavoli fu ascoltato da tutti gli Spettatori, e in particolare da Mrs. Hopper, che poi si fermò molto vicino a lei, in un tono terribile per pronunciare queste parole molto distintamente,
più debole e debole, più debole e più debole;
la quale esclamazione si è ripetuta quattro volte, e poi ha preso in giro. Quale orrore, quale confondimento e stupore ha fatto questo, o meglio no, ha funzionato negli audaci Uditori, alcuni di loro hanno battuto le mani sul loro cuore, e con Occhi elevati, sembrava dire il resto, che lo Stupore li aveva fatti sciogliere, o a un sussulto, dimenticare l'uso delle loro lingue, altri erano immobili come se fossero stati trasformati in statue; altri correvano fuori dalla Stanza quasi senza senso, e prima o poi potevano dichiarare la ragione di una sorpresa così improvvisa. Ma questa gentildonna era di un intrepido coraggio, era stata risolta a rimanere e vedere fino alla fine di ciò che sarebbe accaduto e quindi non usci fuori dalla Stanza finché il Dottore non ebbe terminato, e un po 'dopo, sia lei sia tutti quelli che erano rimasti nella Stanza, poterono di nuovo sentire uno degli stessi spiriti dentro di lei, che possedevano la ragazza, abbaiare come un piccolo cane due volte. - Questo è stato tutto ciò che è stato ascoltato o apprezzato da tutti gli osservatori  a quella volta
Ma in un altro giorno in cui questa povera creatura è stata forzata dalle convulsioni, la stessa persona era prontamente inginocchiata in preghiera da lei, quando contempla una meraviglia molto più grande di quella che abbiamo prima, avvenuta davanti a un gran numero di spettatori che poi sono venuti a vederla. So che molti si faranno increduli, perché so che ci sono alcune persone che non credono che esistano cose come Streghe o Spiriti, perché poi sanno che possono in tutti  modi essere indotti a credere che ci sia un Dio, i quali per motivo di un corso costante e abitudinario verso il Peccato, una solita usanza di derisione e beffeggiare ogni nozione di un paradiso o di un inferno, o di un essere eterno nel mondo a venire; questi non volevano che la sussistenza di una Divinità venisse trovata vera. Ma non ci sono motivi né esempi per convincere gli umoristi ostinati, lasciarli perseverare irresistibilmente, fino alla morte, con la sua catena di terrori, aprono i loro occhi ciechi, e nonostante tutta la loro riluttanza al contrario, li presenta con un pezzetto di terra di quei Territori infernali; le cupe abitazioni dei Diavoli o delle Anime Maledette, dove è probabile che rimangano per l'eternità. Nel frattempo, i buoni cristiani crederanno ai loro occhi e agli altri sessi, e quando in modo credibile e unanime impareranno a fidarsi dell'attestazione degli altri; e quindi divulgarò audacemente questa come una verità indiscutibile. Come il suddetto Dottore stava pregando di nuovo per questa Creatura angosciata, una sostanza viva e apparente le uscì dalla bocca a somiglianza di un grande Serpente, e volò dal Dottore, avvolgendosi, in presenza di tutto l'udito. sul suo collo, dove rimase per un po ', fino a che alcuni dei cavalieri stavano per strapparlo via, nel quale immediatamente svanì, e da allora non fu più visto. Ciò che ho fatto è stato fatto prima che una moltitudine di persone, tutte pronte a confermarlo sotto le loro mani, fossero una verità visibile.

C'è ancora un altro di questi Spiriti in questa Fanciulla, che molte volte la distorce nel modo sopra menzionato, i suoi rumori si sentono mentre lei va o si muove; ad un certo punto risponderà a diverse domande proposte, altre volte farà un orribile mormorio, come se non gli piacesse la sua abitazione attuale; quale meraviglia senza pari, la gente viene lontana e vicina a vedere, e tutti ritornano con lo stesso riconoscimento, che non hanno mai visto né sentito parlare di simili tutte le loro Vite.

La gentildonna che dà il suo Attestazione della verità di questo racconto, è tornata a Londra, ma a Munday l'ultima volta ha parlato sia con la ragazza (quando la sua andatura è stata corretta) sia con Dottorer, sotto la cui guida è rimasta, e dagli sforzi caritatevoli speriamo di sentire un ulteriore successo; di cui potresti avere un'ulteriore relazione, e l'indiscutibile verità sia di questo che di ciò, attestata da diversi testimoni sostanziali.